Il Progetto OpenPompei

Il progetto OpenPompei è uno strumento di accompagnamento all’attuazione del Grande Progetto Pompei.

Negli scorsi anni una serie di cedimenti strutturali ha interessato l’area archeologica di Pompei, a partire da quello della Schola Armorum nel Novembre 2010. L’importanza del sito ha spinto l’Unione Europea, nel Marzo 2012, a finanziare il Grande Progetto Pompei per 105 milioni di euro di fondi strutturali. Esso non è solo un progetto di restauro, anche se gli interventi diretti sul patrimonio archeologico assorbono gli stanziamenti maggiori, ma si pone l’obiettivo di lavorare in prospettiva e non sull’emergenza: per questo si articola in diversi obiettivi ed azioni:

  1. cantieri
  2. ricerca (diagnosi+monitoraggio)
  3. rafforzamento della struttura organizzativa e tecnologica della SAPES
  4. sicurezza
  5. fruizione e valorizzazione

Apertura dei dati amministrativi

Il progetto OpenPompei ha come obiettivo la promozione della cultura della trasparenza, innanzitutto attraverso una “apertura virtuale” dei cantieri del Grande Progetto Pompei alla partecipazione del territorio, per coinvolgere i cittadini in un monitoraggio civico dei lavori programmati.

Questo nel solco della linea di trasparenza ed accountability perseguita dagli interventi delle politiche di coesione che ha portato alla nascita del progetto OpenCoesione, che monitora tutti i progetti in attuazione finanziati con fondi strutturali europei (e dunque anche il progetto OpenPompei: qui la scheda).

Apertura alla partecipazione

La percentuale di iniziative private e pubbliche che hanno mancato i loro bersagli in Campania indica che è necessario coinvolgere più competenze possibili nella costruzione di un modello socio-economico adeguato. Ci si propone dunque da un lato di mettere in rete cittadini che possano offrire informazioni, analisi e proposte, dall’altro di mappare i nuovi protagonisti dello sviluppo in Campania. Come ovunque in Europa, anche in questo territorio vi sono buone pratiche di innovazione sociale, attivismo civico, impresa, che vorremmo aiutare ad essere riconosciute come risorsa per lo sviluppo locale

Apertura dei dati archeologici

La potenzialità dei dati archeologici aperti è innanzitutto legata alla ricerca, ma consente all’archeologia di ridefinirsi come servizio pubblico, in un ottica di sempre maggiore condivisione con i cittadini. Essi promuovono l’apertura a nuove pratiche partecipative, a nuove forme di comunicazione dei patrimonio e allo sviluppo di nuovi servizi e prodotti innovativi.

Primi risultati

Nel Settembre 2014 nasce dalla collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia e con la Direzione Generale del Grande Progetto Pompei il Portale della Trasparenza, con lo scopo di dare la massima pubblicizzazione possibile delle vicende legate ai cantieri del Grande Progetto Pompei. Il sito rende disponibili in formato aperto le informazioni economico-finanziarie relative al progetto, bando, contratto ed offerte di ogni singolo intervento bandito.

L’obiettivo dell’apertura dei dati archeologici, nell’ambito dei quali rientrano le immagini, è stato declinato anche nel senso di un’apertura a sostegno della maggiore partecipazione dei cittadini nei processi di produzione e riuso del dato. Grazie alla collaborazione tra OpenPompei, Wikimedia Italia, Soprintendenza Archeologica di Pompei, Ercolano e Stabia e Direzione Generale del Grande Progetto Pompei per la prima volta i monumenti dell’area vesuviana sono stati inseriti tra quelli liberamente fotografabili per il contest Wiki Loves Monuments Italia 2014.

Il progetto OpenPompei è stato finanziato dal PON Governance ed Assistenza Tecnica 2007-2013, che ha come obiettivo migliorare le competenze tecniche e di governance delle Amministrazioni responsabili dei progetti finanziati dai fondi strutturali europei ed è attuato dalla società a capitale interamente pubblico Studiare Sviluppo srl.